Una Risposta a “Visita del presidente Giorgio Napolitano in Alto Adige: gli Schützen chiedano scusa”- (http://www.failla.it/?p=649)
di Alberto Berger – domenica 27/04/08
„Naaa, net schun wieder dei… hot se net in Neapel gnua zi tian??“
Lasciato da Peter Lardschneider il Aprile 27th, 2008
Traduco ciò che ha scritto Peter Lardschneider sul blog di Concetta Failla in relazione all’intervento della deputata Michaela Biancofiore, riportato in oggetto:
” ma no, non di nuovo quelli (quella)… non ha già da fare abbastanza a Napoli?”
Poi Concetta, sono lieto che ora non si usino più gli acronimi, sono lieto che si parli talvolta in due lingue o nella propria lingua, ma credo che usare il dialetto tedesco stretto per esprimere dei pensieri sul tuo blog, sia perlomeno particolare, se si vuole parlare solo ad alcuni.
Mi chiedo, poichè tu come amministratrice del sito devi autorizzare la pubblicazione degli interventi, se di fronte ad un intervento in stretto dialetto tedesco, sicuramente per me sempre piacevole da ascoltare, hai modo di valutarne il contenuto.
Sul contenuto infine della breve nota, indirizzata ovviamente a pochi fortunati, rilevo un lecito, simpatico, ma anche sfottente dissentire per un messaggio di Michaela Biancofiore, quasi un “buttare” e poi “scappare”, mentre mi piacerebbe un “discutere”, un “confrontarsi”, ma in altri modi.
Mi piacerebbe davvero che invece Peter Lardschneider si avventurasse nei contenuti di quanto una nostra deputata della Repubblica Italiana dice in merito ad una sistuazione che coinvolge il nostro Presidente della Repubblica Italiana e gli Schützen, denunciando comunque una distorsione tra il senso di appartenenza allo Stato, il rispetto per le sue istituzioni, non ultimo il rispetto per la persona del Presidente e le persone della nostra terra, tutte quelle e sono molte, che hanno anche liberamente scelto di vivere in questo Stato, da cittadini italiani.
Io apprezzo e sostengo tutte le forme culturali, le tradizioni, la storia della popolazione tedesca e quindi anche in un certo senso il ruolo degli Schützen, come elemento sociale nel mondo tradizionale tedesco, con un suo ordinamento, ma ogni diritto è legato ad un dovere, almeno quello di rispettare il senso dello Stato, la sensibilità di altri cittadini ed un dovere è anche quello di non assumere posizioni “plateali” nazionalistiche o provocatorie.
Per me la presenza degli Schützen, un loro sparare a “salve” non avrebbe dato alcun fastidio, se ciò fosse parte rispettosa ed armonica di quell’immagine della nostra terra, certamente particolare ed unica.
Bande musicali, cappelli piumati, Tiroler Tracht e quant’altro, possono anche accompagnare, una visita del Presidente Napolitano, ma occorre uno spirito diverso, uno spirito che arricchisce e non divide
Alberto Berger – laboratorio Athesis