Buon Natale, cara Concetta
di Carlo/Karl Berger – martedì 15/12/09
Cara Concetta,
NB: NON PRETENDO CHE LEI PUBBLICHI QUESTE MIE RIFLESSIONI
sta avvicinandosi il Natale: tempo di pensare ai cioccolatini ed alle palline colorate.
Si metta l’animo in pace: anche i suoi post sono, a pensarci bene dei piccoli e grandi ornamenti, non sempre indispensabili, di un bell’albero, tutto suo: stia tranquilla!
Non abbia timore: per me non casca il mondo se Lei non gradisce – sul suo albero s’intende – qualche candelina in più, e non la accetta neppure dai suoi amici del PdL.
Faccio esercizio di umiltà: mi tengo il mio affettuoso “mobiliere”, me lo coccolo come una bambola, e come una bambina gelosa griderò a tutti “è mio, è mio, solo mio”.
Ed Alberto una volta tanto ringrazierà Gesù Bambino per averlo tirato fuori dalla scomoda posizione di “misti…” e,(ma è Natale no?) ringrazierà il cielo di potersi definire finalmente anche lui, un vero “thedesko” , “a Teutscher” in tutto e per tutto.
Ma cosa sono quei nervetti a fior di pelle? Via, riprenda la Sua tranquilla serenità! I
I BERGER, (o PERGHER come si dicevano quanto in tedesco la la P e la B non v’era differenza) – non vogliono saperla triste, con i lacrimoni, sotto il santo alberello.
Buon Natale, carissima signora Concetta.
Carlo/Karl
Mi associo a mio padre.
Certo non è mio desiderio fare soffrire una collega di circoscrizione più di quanto non la faccia già soffrire il PDL.
Buon Natale, carissima signora Concetta
Alberto Berger