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Confronto fra due tracciati, da Bolzano a Vipiteno, via Lungadige o via lungo Isarco?

di Renzo Segalla – mercoledì 13/07/10

 

   Le ragioni tecniche di confronto fondamentali erano:

n  la lunghezza del percorso:

n  difficoltà e costi di costruzione

n  tempi di attuazione;

n  lunghezza della galleria sotto il Giovo,

 

Il progetto della Vipiteno – Valgiovo – galleria sotto il Giovo, . – Val Passiria – Merano prevedeva un tracciato di 59 km contro i 68 del percorso via Isarco.. Tuttavia, agli effetti pratici, con il tracciato via Merano occorreva salire, con una pendenza  ininterrotta di circa il 3,7

per cento per 27 km. fino a quota 1.230, attraversare il massiccio del Giovo con una

alleria di 5,5 km per poi ridiscendere lungo la Valgiovo fino a Vipiteno.

  Pendenza e controtendenza riducevano  in maniera sensibile i vantaggi dell’autostrada percorsa dalle autovetture e rendevano gravoso il lavoro – motore degli autocarri – merci..

   Le difficoltà tecniche di esecuzione erano gravose per entrambi i percorsi, simmetrici; tuttavia, a scapito del tracciato via Merano, c’era la constatazione che la Val Passiria non era  sufficientemente dotata di strade, da cui accedere ai cantieri con le attrezzature meccaniche occorrenti.

   Il costo del tracciato per Merano era stato stimato in 56,5 miliardi di lire contro 45 miliardi di lire valutati per il tracciato via Isarco.

   Si era poi tenuto conto che il tracciato via Passiria interessava principalmente la città di Merano e marginalmente la valli di Non e di Sole,  mentre quello via Isarco soddisfaceva le esigenze della Val Gardena e soprattutto della Val Pusteria e Val Badia.

   L’A.N.A.S. il 25 gennaio 1962  approvò il progetto presentato dalla Società per l’Autostrada del Brennero, Bolzano – Vipiteno via Isarco, respingendo la richiesta della variante di Merano, con una serie di motivazioni sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello economico..

   Simile decisione non fu però sufficiente a placare le polemiche sulla stampa che generarono disorientamento e perplessità nella opinione pubblica.

  L’argomento fu tirato in ballo anche nel settembre del 1965, quando si verificò la piena dell’Isarco.

  “Per fortuna che l’autostrada non c’era” si disse

 

  Allo stato attuale, dopo quasi 40 anni, le condizioni sono profondamente cambiate.

  Ieri, domenica 11 luglio 2010, come fulmine a cielo sereno, si è avuta notizia che la linea ferroviaria austriaca tra Innsbruck    e Brennero sarà chiusa nel 2012, al fine di ripristinare i binari e il sottofondo,

  Di conseguenza il traffico sia merci sia passeggeri si riverserà tutto sull’autostrada del Brennero, aumentandone di volume.

  Non resta perciò tanto tempo a disposizione per trovare soluzioni atte a far fronte all’emergenza..

Però fin d’ora, occorre accelerare per trovare soluzioni più durature, in previsione che il trasporto merci, un volta, passato dalla rotaia alla gomma, difficilmente ritornerà sui suoi passi.

   E soprattutto occorre tener conto che è necessario, se non addirittura indispensabile,

 un collegamento complementare tra Vipiteno e Bolzano, una specie di terza corsia, la quale serva a fluidificare il traffico sia merci sia passeggeri, diffondendo nel contempo il turismo, nella Valle Passiria e Valle Venosta., tra loro collegate.

  Si deve inoltre considerare che le moderne attrezzature consentono di procedere celermente nello scavo delle gallerie e che, nel frattempo, gallerie di oltre 5 km. sono state costruite e sono funzionanti sia in Italia sia in Austria..

   In simili circostanze bisogna trovare perciò, un compromesso fra le possibilità tecniche e le altre condizioni.

  La varietà delle condizioni più o meno imperative su gli elementi in gioco rendono  problematica la soluzione. Schematizzando il problema in forma matematica si potrebbe scrivere quanto segue:

       equazione                                          incognite

 

 finalità utilitaria                              materiali, terreni, roccia

 funzione statica                               tipo strutturale, fondazioni, pile

qualità ambientali                            forma e dimensioni

condizioni economiche                    procedimento di esecuzione

 

Il problema si potrebbe risolvere, con una certa approssimazione, limitando al minimo gli inconvenienti e sacrificando, in parte, condizioni meno importanti

 

Si è della convinzione che la variante, ausiliaria, Vipiteno – Valgiovo – gallerie sotto il Giovo – Val Passiria – Merano – Bolzano, MEBO, torni di attualità e vada presa in debita considerazione.

 

Scritto e non riletto.

 

Renzo Segalla

renzo.segalla@virgilio.it

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