DENTRO O FUORI DEL POLO DELLE LIBERTA’, NEL SEGNO COMUNQUE DEL CENTRO
di Alberto Berger – giovedì 15/07/10
Ho partecipato il 15 di luglio a Roma, in rappresentanza dei Popolari Liberali della nostra Regione Trentino Alto Adige e su invito del Senatore Carlo Giovanardi, all’evento che qui di seguito riassumo.
Il tema è sicuramente interessante, ma la situazione in Alto Adige è certamente particolare e sarà oggetto da parte mia di un prossimo incontro specifico con il senatore Carlo Giovanardi.
Ciò che qui conta maggiormente è il riuscire a trasmettere agli elettori che un progetto con contenuti e Valori possa rappresentare un’occasione per riunire, non solo le forze democratiche, ma tutti il Centro Destra.
Occorre certamente che le forze politiche locali si impegnino in tal senso, ma occorre che anche gli elettori si avvicinino con il proprio contributo alla politica, per sostenere con passione il cambiamento.
Athesis ha cercato di lanciare un “segnale”, che è stato certamente colto come messaggio, ma che non ha rappresentato un’immediata prospettiva realistica.
Athesis vuole fornire sempre ancora un contributo di pensiero e di intervento trainante nel Centro Destra, a partire quindi da tutte le risorse positive e democratiche del quadro politico attuale.
Alberto Berger – laboratorio Athesis
INSIEME PER CRESCERE E CONTARE
Nasce la Fondazione dei Democratici Cristiani. L’adesione di Giovanardi, Zanoletti, Cutrufo, Compagna, Barbieri, Rotondi. Pionati e Pizza portano l’esperienza in Campania: fare massa critica. Si aspetta Scotti.
Servizio esclusivo di NICOLA DI MONACO
Al Palazzo delle Confcooperative, in via Torino a Roma, in onda prove tecniche di dialogo tra vari segmenti politici del cattolicesimo democratico.
Sugli schermi, a modo di manifesto, una felice espressione di Helmut Kohl, protagonista della riunificazione della Germania: dobbiamo saper essere conservatori sul terreno dei grandi valori, riformisti su quello delle politiche istituzionali, liberali nell’economia e democratico-cristiani nelle politiche sociali, privilegiando, sempre e comunque, la difesa in concreto della dignità di ogni singola persona umana.
Un cast di tutto rispetto in pedana, pubblico numeroso e attento in sala, colpo di pistola per un percorso che, dentro o fuori del polo delle libertà, dovrebbe portare i Democratici Cristiani – questa è la denominazione con la quale si presenta all’opinione pubblica la nuova Fondazione – a crescere e contare di più sul versante del centro destra.
Starter della “chermesse” Emerenzio Barbieri, attento e felice nel tessere la rete degli interventi.
Senza peli sulla lingua Mauro Cutrufo, Vice Sindaco di Roma, nel rivendicare un ruolo non marginale per l’universo del cattolicesimo democratico all’interno del Pdl. “Siamo una realtà, non un orpello”, pertinente la proposta di una Assemblea Costituente che si occupi dell’aggiornamento costituzionale della Carta, senza appesantire il ruolo del Governo.
Infiamma l’Assemblea il Sottosegretario Giovanardi che ironizza la proposta di D’Alema per un Governo di unità nazionale. “Non ha ancora capito che in un paese democratico chi vince le elezioni Governa, agli altri tocca la responsablità della opposizione fino a nuove elezioni”.
Il Sen. Francesco Pionati afferma con decisione l’attualità e la modernità della proposta democristiana. Quanto all’UDC di Casini, boccia ogni possibilità di recupero che non parta da “penitenza” e, di conseguenza, “perdono”.
Il Sen. Zanoletti e il Sen. Compagna, dando la propria adesione all’iniziativa, esprimono esigenza e dovere di approdo ad una cultura politica di partito che sappia essere espressione del territorio.
Il Sottosegretario Giuseppe Pizza, nel riconoscere il ruolo di sintesi e di riferimento del Presidente Berlusconi, sottolinea il disagio esistente nel Polo delle Libertà e le ragioni politiche che portano a privilegiare l’alleanza e a salvaguardare le identità.
“Insieme – ha detto Pizza – possiamo fare massa critica”, citando l’esperienza con Pionati in Campania e il ruolo che poteva essere costruito con Enzo Scotti.
Ha chiuso i lavori il Ministro Gianfranco Rotondi, fissando con chiarezza l’obiettivo immediato di operare insieme nella Fondazione dei Democratici Cristiani e l’opportunità di lavorare a liste comuni alle prossime amministrative.
Si è parlato un po’ meno dei problemi, accennando solo alla società interculturale, al ruolo e al rispetto della famiglia, al federalismo e alla solidarietà.
Ci sarà tempo, anche perché in autunno le prove tecniche di dialogo dei vari gruppi democristiani continueranno, a livello nazionale e nel territorio.